
Il corpo che cambia è solo la parte visibile. Quello che cambia davvero, e che nessuna dieta o allenamento può fare da solo, è come ti guardi, come ti parli, come ti tratti.
Non è la parte "opzionale" del percorso. È quella che fa durare tutto il resto.
Quante volte hai raggiunto un obiettivo fisico... e non ti sei sentita comunque abbastanza?
Hai mai perso peso, seguito un percorso con costanza,e nonostante questo continuato a guardarti con lo stesso giudizio di prima?
Prova a rispondere onestamente:
- Ti parli come parleresti a una tua amica, o sei molto più dura con te stessa?
- Hai mai raggiunto un traguardo fisico senza sentirti davvero cambiata dentro?
- Ti capita di rimandare “il permesso di sentirti bene” a quando avrai perso altri chili?
Se ti sei riconosciuta, il problema non è (solo) il corpo. È la relazione che hai con te stessa.
Perché puoi cambiare corpo e restare esattamente dove eri dentro
La maggior parte dei percorsi si ferma al “cosa mangi” e “quanto ti alleni”, e ignora completamente il dialogo interno che hai con te stessa ogni giorno. Il risultato? Anche quando il corpo cambia, la testa resta ferma agli stessi pensieri, alle stesse insicurezze, allo stesso senso di colpa.
Non basta cambiare taglia se continui a parlarti come la tua peggiore nemica.
Per questo il terzo pilastro di FoodMamy non è un “di più”: è quello che rende stabile tutto il resto.
Non serve motivazione. Serve un metodo per la testa, come per il corpo.
La motivazione va e viene: chiunque te lo dica altrimenti ti sta vendendo un’illusione. Quello che funziona davvero è costruire abitudini mentali sostenibili: imparare a riconoscere il dialogo interno negativo, a interromperlo, a sostituirlo con qualcosa che ti fa andare avanti invece che fermarti.
Riconoscere il dialogo interno
Interromperlo
Sostituirlo
Andare avanti
Non è la parte “opzionale” del percorso.
È quella che fa durare tutto il resto.
La trasformazione vera non si vede sempre nello specchio
A volte si vede in una frase che smetti di dirti. In una foto che prima evitavi e adesso pubblichi. In un “sì” detto a te stessa, invece che l’ennesimo “dopo, quando sarò pronta”.
Nessuno lo vede da fuori. Ma decide tutto.
Questo è il pilastro che nessuno vede da fuori, ma è quello che decide se una trasformazione dura, o se torna tutto come prima al primo momento difficile.
Ci vediamo lì: live, serate ed eventi
Ogni settimana in live, una sera al mese sulla mentalità legata al cibo e, durante l'anno, eventi dal vivo dove finalmente ci si incontra di persona. Qui trovi gli appuntamenti.
Live FoodMamy
Serate sulla mentalità legata al cibo
NEXT – Crescere insieme
Pochi minuti al giorno
Micro-pratiche quotidiane, pensate per la tua vita
Un approccio pratico e concreto, non esoterico: non ti chiediamo di crederci, ti chiediamo di provarlo. Si integra con nutrizione e movimento ed è il collante che fa durare i risultati.
- Riconoscere e interrompere il dialogo interno negativo
- Sostituirlo con qualcosa che ti fa andare avanti
Pensieri che fanno bene
Sensi di colpa, "sgarri", motivazione che crolla, il giudizio allo specchio: video brevi da guardare quando ne hai bisogno.
Qui nessuna è "quella indietro"
Mamme con la tua stessa stanchezza, gli stessi dubbi, le stesse ricadute. Ci si incoraggia, si festeggiano i piccoli passi e, quando serve, ci si dice la verità con gentilezza.
Non da sola: ogni settimana, insieme.
Oltre al percorso individuale, ogni settimana ci ritroviamo nelle Live FoodMamy: un momento per fermarti, condividere quello che sta cambiando dentro e ripartire con la testa giusta. Durante l’anno, anche masterclass ed eventi dal vivo.
Non solo "prima e dopo" sul corpo. Anche "prima e dopo" nella testa.
Storie di chi ha cambiato il modo di guardarsi, non solo la taglia.


«Tante diete, però questa è la giusta. Se tornassi indietro lo rifarei altre mille volte.»
A 57 anni da 72 a 65,5 kg, più muscolo e la prima volta sotto i 67
«Merito di sentirmi bella perché lo sono e non devo nascondermi dentro vestiti larghi. Io esisto, ci sono.»
−8 kg e il primo vestito: «Io esisto, ci sono»
«Per troppo tempo ho cercato alibi… ma la verità è che si trattava solo di priorità.»
«Il cambiamento non si ottiene con le scuse, ma con le azioni»
«La mia vita non è più un SE o un MA, è UN ADESSO PER ME.»
«La mia vita non è più un SE o un MA, è UN ADESSO PER ME»
«Senza di te questa volta non mi sarei rialzata e avrei avuto l'alibi perfetto per fallire ancora.»
A 56 anni rassegna le dimissioni per una nuova avventura
«Anch'io faccio parte del gruppo di quelle persone che prima vengono gli altri e poi forse io. Ma ora bisogna cambiare.»
«Prima gli altri e poi forse io»: il primo passo all’evento, poi la No Sugar Challenge
«Rifiutare il dolce dopo la pizza perché consapevoli che non è necessario… una conquista, soprattutto per una supergolosa come me!»
Dopo −17 kg ripresi con gli interessi, la paura vinta
«Come dice Martina, non serve che tutto sia perfetto, l'importante è cominciare.»
Recensione Google ★★★★★: «Non serve che tutto sia perfetto, l’importante è cominciare»
«La me di qualche mese fa non sarebbe stata in grado di farlo.»
Spesa in 30 minuti con la bimba nel carrello, e il primo weekend fuori senza paura
«Mi stai educando a mangiare. Bene. E tutto. Senza escludere niente.»
«Mi stai educando a mangiare bene, e tutto senza escludere niente»
«Mai riuscita in tanti anni. Diete fallite. Mai arrivata a questi obiettivi con questa semplicità.»
Dopo anni di diete fallite: «Mai arrivata a questi obiettivi con questa semplicità»
«La consapevolezza mi sta aiutando tantissimo a capire come funziona il mio corpo e a farmi la fatidica domanda: "Mi serve davvero o è solo un impulso?"»
6 giorni di No Sugar: mal di testa ridotti e «Mi serve davvero o è solo un impulso?»
«Tutto è possibile se te lo poni come obiettivo.»
Sveglia alle 5:40 con una bimba di 3 anni e un neonato: «L’autostima va alle stelle»
«So che lo voglio fare e che voglio riuscire per me stessa, per migliorarmi, per essere in salute.»
Il primo allenamento alle 6:00, le lacrime e l’uscita dalla zona di comfort
FAQ: Le domande che ci fate più spesso
"Credo di avere pochi kg da perdere. Serve comunque a me la parte mindset legata al cibo?"
Sì, forse ancora di più. La parte mindset non è proporzionale ai chili da perdere: è legata al rapporto che hai con il cibo, con le tue abitudini, con te stessa. Anzi, spesso sono proprio le donne con “pochi kg” a portarsi dietro il senso di colpa più forte, perché si sentono in dovere di giustificare anche solo il desiderio di stare meglio. Questo pilastro serve a chiunque voglia smettere di avere un rapporto conflittuale col cibo, non solo a chi ha un obiettivo fisico importante.
"Come si integra questa parte con nutrizione e fitness?"
È il collante tra le altre due. Senza lavorare sulla testa, i risultati fisici tendono a non durare: è il motivo per cui tante diete e percorsi falliscono anche quando “funzionano” sulla carta.
"Quanto tempo richiede questa parte del percorso?"
Sono micro-pratiche quotidiane, pochi minuti al giorno, pensate per essere sostenibili: non un ulteriore impegno da aggiungere a una giornata già piena.
"Funziona anche se sono molto scettica su queste cose?"
Sì, è un approccio pratico e concreto, non esoterico. Non ti chiediamo di crederci: ti chiediamo di provarlo.
